Speaker di venerdì 4

Gian Carlo Berchi

Gian Carlo Berchi, Alpinista , fotografo, Mind mapper

Titolo dell'intervento: Con i giovani del CAI sul Monte Ararat

Evento: Alla scoperta dell'Ararat e dei grandi carnivori

Chi è Gian Carlo Berchi

Accompagnaotre Nazionale di Alpinismo Giovanile e Consigliere Centrale del CAI
Esperto formatore sia di adulti che di giovani, ha una lunga esperienza in fotografia corredata da mostre, proiezioni e pubblicazioni.
Nell’ambito del CAI si è occupato prevalentemente di attività e strutture operative del sodalizio orientate al mondo giovanile.

Web: http://gcberchi.it

Con i giovani del CAI sul Monte Ararat

Alle ore 6:30 del 23 luglio 2013 si coronava uno dei principali progetti voluti dal Club Alpino Italiano per celebrare i 150 anni dalla sua fondazione: una spedizione internazionale per accompagnare un gruppo di ragazzi dell'Alpinismo Giovanile sulla vetta del Monte Ararat, a 5137 metri di quota.

L’Ararat è in Anatolia, nella parte più orientale della Turchia, la biblica montagna dell’arca Noè.
Nella definizione del progetto, la scelta di questa meta implica un richiamo ad una cultura di pace e tolleranza poiché le pendici dell'Ararat sono state teatro di uno dei drammi più terribili del XX secolo: il contrasto tra le etnie turca e armena.

La spedizione è il momento topico di un progetto più ampio con la finalità di proporre un modello di alpinismo che metta in primo piano i valori educativi, umani e culturali, includendo comunque la componente alpinistica, finalizzata alla sicurezza nella progressione sul terreno.

I giovani sono i protagonisti del futuro ed il Club Alpino Italiano, attraverso un proprio Progetto Educativo, opera nell’educazione dei giovani con le strutture dell’Alpinismo Giovanile attive nelle sezioni italiane.

Il gruppo operativo è costituito principalmente da ragazzi ed accompagnatori selezionati come rappresentanza dell’Alpinismo Giovanile italiano, affiancati da un importante contributo di specialisti, partecipanti in rappresentanza di altre commissioni nazionali del CAI.
Da tutti è stato condiviso lo stile di lavoro: il modus operandi proprio del CAI quando opera con i ragazzi nell'ambito dell'Alpinismo Giovanile.  Tale approccio non può prescindere da un'attenta preparazione, per questo è stata progettata e svolta un’attività propedeutica specifica svoltasi nelle Dolomiti Vicentine, nel Gruppo del Monte Rosa e nel Gruppo dell’Ortles-Cevedale. Un’importante sessione didattica si è tenuta a Bormio nei locali della Banca Popolare di Sondrio con l'intervento di eminenti docenti e ricercatori universitari.