Speaker di venerdì 4

Cassiano Luminati

Cassiano Luminati, Direttore del Polo Poschiavo

Titolo dell'intervento: Valposchiavo: una smart valley bio

Evento: Da un fiore un formaggio

Chi è Cassiano Luminati

Direttore del Polo Poschiavo, centro di competenza alpino per la formazione continua e l’accompagnamento di progetti di sviluppo territoriale, dal 2001.

Ha iniziato la sua attività politica nel 2002 quale membro del legislativo del Comune di Poschiavo e del Consiglio di Direzione della Regione Valposchiavo di cui successivamente è stato Presidente dal 2011 al  2015.
Dal 2001 al 2014 ha è stato Presidente dell’Ente Turistico Valposchiavo e dal 2007 al 2011 Presidente della Tessitura di Valposchiavo.

È impegnato nell’ideazione e nella realizzazione di progetti transfrontalieri nell’Arco Alpino principalmente nei settori dello sviluppo sostenibile, della cultura e della formazione.

Svolge la sua attività professionale indipendente quale consulente strategico nel campo dello sviluppo territoriale sostenibile, del marketing e dell’organizzazione di eventi tra la Svizzera e la Lombardia.

È stato il promotore della candidatura quale Patrimonio Mondiale UNESCO della Linea Ferroviaria del Bernina (Trenino Rosso) ed è l’ideatore del progetto Valposchiavo Smart Valley 100% Bio.

Valposchiavo: una smart valley bio

Cassiano Luminati porta a CIME la Valposchiavo, piccola regione di lingua italiana nel Cantone dei Grigioni (Svizzera) al confine con la Lombardia, con il suo mosaico di progetti atti ad implementare una strategia ad ampio raggio con 5 indirizzi principali che intende far diventare questa vallata alpina la prima Smart Valley 100% Bio.

Paesaggio “smart”

Sfruttamento intelligente del paesaggio culturale attraverso lo sviluppo dell’agricoltura biologica e la realizzazione del progetto 100% BIO Valposchiavo, che prevede l’integrazione verticale tra produzione agricola, trasformazione e distribuzione dei prodotti agroalimentari e il turismo.

La produzione agricola certificata BIO in Valposchiavo è già oltre il 90%: attraverso misure ed investimenti mirati si intende avvicinarsi sempre più al 100% con l’obiettivo di sviluppare gli strumenti ed i criteri per una certificazione bio dell’intero territorio. Inoltre, con un approccio innovativo alla pianificazione territoriale nell’ambito della revisione totale del Piano Direttore Regionale, si desidera creare un equilibrio duraturo tra tutti i gruppi di interesse (agricoltura, foreste, edilizia).

Sviluppare competenze “smart”

Sviluppo sostenibile anche in campo sociale e formativo grazie alla decennale attività del Polo Poschiavo, centro di competenza per la formazione continua e il coordinamento di progetti di sviluppo. Un forte investimento nella formazione del capitale umano garantisce la competitività e l’attrattività del territorio.

Impiegare le risorse in modo “smart”

Sfruttamento delle risorse energetiche rinnovabili attraverso il continuo sviluppo di iniziative legate al settore idroelettrico, il sostegno all’installazione di impianti fotovoltaici e a biomassa, o la realizzazione di una centrale a biogas.

Mobilità “smart”

Un approccio integrato alla mobilità pubblica e privata transfrontaliera, per migliorare i collegamenti ferroviari con Milano, per ridurre l’incidenza del traffico di transito turistico creando alternative di trasporto pubblico, per piani care gli interventi infrastrutturali per garantire la sicurezza e la qualità della vita negli abitati.

Governance “smart”

In tutto questo processo riveste una grande importanza il coinvolgimento attivo e la partecipazione della popolazione per aprire la via verso uno stile di vita ed un’economia post-fossile ed aumentare in modo duraturo la qualità di vita e la competitività di questa Valle.

Da questo approccio integrato, che prende spunto dai concetti della Smart City applicandoli per la prima volta su un territorio non urbano, sono nati numerosi progetti di sviluppo sostenibile legati alla valorizzazione del patrimonio naturalistico, storico, culturale, turistico ed economico della Valposchiavo che rappresentano anche un comittment chiaro di questo territorio per garantire il mantenimento del suo riconoscimento quale Patrimonio Mondiale UNESCO della Ferrovia del Bernina e al paesaggio culturale da essa attraversato.