Speaker di venerdì 4

Francesco Carrer

Francesco Carrer, Presidente CAI Veneto

Titolo dell'intervento: L'esperienza del Veneto

Evento: Progetto alternanza scuola-lavoro

Chi è Francesco Carrer

Francesco Carrer insegna materie letterarie presso l’Istituto tecnico per Geometri di San Donà di Piave. E’ stato componente del Comitato Direttivo della Fondazione “Aldo Mori” di Portogruaro sulla Storia della Resistenza e, dal settembre 2010, componente del Comitato Direttivo dell’Associazione Culturale Premio Letterario “Giuseppe Mazzotti” di San Polo di Piave e della giuria del Premio Letterario Giuseppe Mazzotti Juniores.

Ha maturato esperienze nel mondo della pubblica amministrazione, ricoprendo dal 1995 al 2004 la carica di Sindaco del Comune di Meolo per la durata di due mandati e, per il triennio 2001-2004, il ruolo di presidente della Conferenza dei Sindaci della Venezia Orientale. E’ stato componente del Consiglio di Amministrazione del GAL della Venezia Orientale nel biennio 2003-2004. Nel triennio 2007-2010 è stato nominato, dall’Assemblea dei soci, componente del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Trasporti Veneto Orientale.

Appassionato di montagna, soprattutto nella veste invernale, è Istruttore di sci escursionismo; è stato Presidente della Commissione veneto-friulana-giuliana per lo sciescursionismo dal 1990 al 2000. Ha co-pubblicato diversi volumi d’itinerari invernali tra Cansiglio e Cavallo, sulle Dolomiti venete, sulla Pusteria italiana ed austriaca, sulle Prealpi venete e sulle Alpi Carniche. Dal 1990 ad oggi ha prodotto circa 50 articoli dedicati alla montagna invernale del Veneto, del Trentino, del Friuli, della Carinzia, del Tirolo e della Slovenia. Dal 1995 è componente della Redazione del periodico di cultura alpina “Le Alpi Venete”. E’ stato Consigliere Centrale e Componente del Comitato Direttivo Centrale del Club Alpino Italiano, ed è attualmente presidente del Gruppo Regionale del Veneto.

Per conto del Club Alpino Italiano è coordinatore del gruppo di lavoro nazionale “Progetto Scuola” e componente del Comitato Tecnico Scientifico previsto dal protocollo CAI-MIUR. Ha portato avanti il progetto e le attività programmate fin dalle origini, nel 2005, grazie a numerose collaborazioni nell’ambito delle commissioni tecniche e dei gruppi regionali del CAI.

L'esperienza del Veneto

Il rapporto col mondo della scuola in Veneto parte da alcune preesistenze, basate su collaborazioni storiche e spontanee, nate dall’iniziativa di qualche titolato o socio CAI che ha incontrato l’interesse di qualche docente, oppure anche dal caso contrario, cioè dalla domanda del docente che ha incontrato la disponibilità di una sezione con volontari attrezzati di competenze per gestire interventi in ambienti scolastici. Non sempre facile.
Le attività storicamente documentate riguardavano interventi di informazione o animazione in ambiente scolastico, di accompagnamento in ambiente montano, di arrampicata in ambiente artificiale, di educazione alla prevenzione e alla sicurezza col recente Progetto Montagna Amica a Sicura.

Per inquadrare il tutto in una cornice di migliore riconoscibilità è stato stipulato nel corso del 2014, sulla scorta del protocollo nazionale CAI-MIUR, un documento d’intesa tra CAI Veneto e MIUR-Ufficio Scolastico Regionale del Veneto più sintetico ma enucleativo delle attività offerte alla Scuola dai volontari del CAI: educazione ambientale, attività di accompagnamento e arrampicata, educazione alla prevenzione e alla sicurezza.
In occasione del Centenario della Grande Guerra è stato messo a punto un progetto, I sentieri della Grande Guerra, articolato in più fasi, riconosciuto e sostenuto dalla Regione Veneto, che comprendeva attività di formazione per docenti, interventi di accompagnamento sui luoghi della Grande Guerra, un concorso sulla Grande Guerra aperto a tutte le scuole della regione che hanno partecipato con 188 lavori.

I risultati sono stati molto positivi, in termini di partecipazione e divulgazione delle attività, sempre proposte agli istituti scolastici tramite circolari dell’USR o di diversi USP, il che ha permesso di rafforzare attraverso canali istituzionali il rapporto tra il CAI e il mondo della Scuola.

L’ultima frontiera è rappresentata dalle opportunità aperte dall’ASL; già nel precedente a.s. tre sezioni del Veneto hanno sperimentato le prime richieste di accoglienza e formazione. Con il nuovo anno scolastico le sezioni coinvolte sono diventate già otto.
Il terreno è molto fertile e le potenzialità di avvicinare le nuove generazioni a partire dall’ambiente scolastico, aiutando nello stesso tempo i docenti ad orientare la loro programmazione, sono pressochè illimitate, teoricamente di molto superiori alle possibilità delle sezioni CAI di dare una risposta esaustiva ed efficace. Chiaramente il terreno va arato e fertilizzato in continuazione, creando sempre nuove proposte e cogliendo le opportunità che si aprono.