Speaker di venerdì 4

Filippo Di Donato

Filippo Di Donato, Pubblicista e Presidente della Commissione Centrale CAI-TAM2015: “Sub Imbribus” sotto la pioggia, paesaggi d'Appennino modellati dall'acqua

Titolo dell'intervento: 2015: “Sub Imbribus”sotto la pioggia, paesaggi d'Appennino modellati dall'™acqua

Evento: Progetti CAI-MIUR

Chi è Filippo Di Donato

Laurea in Fisica. Pubblicista. Operatore Nazionale TAM e Accompagnatore di Escursionismo ANE. Consigliere CAI nel Comitato Direttivo della FederParchi. Presidente della Commissione Centrale CAI-TAM. Direttore della Scuola Regionale per l'Escursionismo del CAI Abruzzo. Responsabile del Centro di Educazione Ambientale "gli aquilotti" del CAI Abruzzo.

2015: “Sub Imbribus” sotto la pioggia, paesaggi d'Appennino modellati dall'™acqua

Dal 22 al 25 ottobre 2015 il Cai Commissione Centrale TAM, il Gruppo Regionale Lazio, la Sottosezione “Subiaco” del Cai Tivoli e la Commissione Regionale Tutela Ambiente Montano (CRTAM) Lazio hanno organizzato il XXV corso nazionale di aggiornamento per insegnanti  dal titolo “Sub Imbribus” sotto la pioggia, paesaggi d'Appennino modellati dall’acqua.

Il Corso si è svolto in Appennino, sui monti del Parco Regionale dei Monti Simbruini, con sede logistica a Subiaco.

Notevole è il valore dei luoghi interessati dalle attività con i piccoli centri abitati (i sette comuni del Parco) densi di testimonianze storico-artistiche a volte millenarie, con cime che raggiungono i duemila metri, estese faggete, ampi pianori carsici e abbondanti acque sorgive. Sono stati quattro giorni di aggiornamento, da giovedì 22 ottobre e domenica 25 ottobre 2015; un'occasione per raccontare il territorio con attività all'aria aperta, in visita a paesi e musei e la scoperta del fiume Aniene disceso con il rafting.

Innovativa e ben riuscita l'accoglienza con i corsisti alloggiati nelle piccole strutture del centro storico e appena fuori le mura, in b&b, locande e agriturismi, favorendo una ricettività di qualità e una ricaduta economica da "albergo diffuso".

Nell'organizzazione sono stati coinvolti più giovani, per l'accompagnamento e lo svolgimento delle attività in ambiente con i ragazzi dell'Associazione "Vivere l'Aniene", poi lo staff dedicato alla logistica e ai momenti di catering.

Al Corso hanno partecipato docenti di Regioni diverse, attratti dal valore paesaggistico, naturalistico e culturale di queste zone prossime a Roma e dalle esperienze e metodologie didattiche illustrate dal Parco, utilmente riutilizzabili rivolgendosi alle nuove generazioni.

L’iniziativa del CAI è parte di un progetto d'Appennino interessato alla tutela attiva del territorio montano tra valorizzazione e fruizione sostenibile (durevole nel tempo).

Recentemente l'Appennino ha mostrato la sua vulnerabilità con i danni apportati dall'inarrestabile terremoto avviato il 24 agosto e, a seguito di questi eventi, ancora più determinante diventa la tutela nella delicata opera di ricostruzione identitaria di territori, paesi e culture, di quattro Regioni d'Appennino. Cai e Parchi vogliono riuscire a far apprezzare l'identità dei luoghi, il radicamento delle popolazioni, l'artigianato e le attività locali, l'accoglienza e le tradizioni, per utilizzare le conoscenze e le capacità acquisite nel contesto di situazioni vive e reali così da favorire un corretto approccio, critico e positivo, alla montagna da parte dei giovani.